Città d’arte storica e magica,per molto tempo rimasta una meta marginale, ha acquisito notorietà con l’entrata in scena del casato dei Savoia, assumendo un ruolo di grande importanza nello scenario e nella storia dell’intero Piemonte. Visitire Torino, città ricca di monumenti e di siti storici, significa ripercorrere le orme della storia italiana e cristiana per un arco temporale che si estende per più di duecento anni . Torino dai risvolti fantastici, da osservare di notte per scoprire i mille volti di una città magica.Visitare Torino è semplice e divertente, grazie alle grandi aree pedonali e alle zone ztl che si estendono dalla stazione centraledi Porta Nuova fino alla famosissima Piazza Castello, sede del maestoso Palazzo Reale in cui si sono succeduti ilre di Sardegna e il re d’Italia Vittorio Emanuele II. Il Palazzo fu costruito nel lontano 1646 per volere di madama Cristina di Francia come sostituzione del vecchio palazzovescovile. All’interno le enormi e suntuose sale tolgono il fiato i numerosi visitatori che ogni giorno vi entrano.
Da Non Perdere
Mole AntonellianaE’ d’obbligo una volta giunti a Torino visitare la grande e imponente Mole Antonelliana, emblema della città, inizialmente costruito nel 1862 da Alessandro Antonelli come tempio israelitico, ma oggi sede dello spettacolare museo del cinema in cui sono ricostruiti i set cinematografici di film celebri e dove vengono mostrate le tecniche per realizzarli. La mole viene consideratauna delle costruzioni più alte del mondo. Visitandola, potreteprendere l’ascensore panoramico che vi condurrà in cima al monumento eosservare la città dall’alto perdendovi nel meraviglioso paesaggio delle Alpi che circondano Torino. Museo EgizioIl museo egizio è uno dei più grandi del mondo dedicati all’arte di questa antica civiltà insieme a quello di Londra e del Cairo. Da non perdere all’intreno del museo egizio: ·Le statue di Amenhotep II, Ramses II, Sethi II, la principessa Redi; ·il gruppo del re Tutankhamon III e del dio Amenca; ·la statua di Thutmose III e sarcofagi in pietra ·il tempietto rupestre di Ellesija (circa 1450 a.C.); ·La cappella funeraria del pittore Meie (1300 a.C.); ·La tomba dell'architetto Kha e della moglie Mirit (1400 a.C.).
La Basilica di SupergaSituata nel punto più alto della zona collinare torinese, la maestosa Basilica di Superga offre un meraviglioso panorama della città.Fu costruita nel 1717 da Filippo Juvarra, per volontà di Vittoria Amedeo II ed è dedicata alla Madonna.La Basilica presenta una planimetria particolare di forma circolare, partendo dal centro si dipanano due cappelle principali e quattro secondarie. La Basilica è dotata di sale sotterranee dove sono custodite le tombe dei vari Re, da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto, e dei principi, sepolti dal 1731 in poi.Meravigliosa è la cappella centrale ricca di stucchi e marmi e dove si trovano le staue della Fede, Carità e Speranza e del Genio delle Arti.Nella parte posteriore della Basilica, all’esterno, vi è una targa in memoria dei giocatori del Torino, lì si schiantò l’aereo che trasportava l’intera squadra di calcio.
Superbed inoltre consiglia di visitare anche:
La Reggia di Venaria Reale:Patrimonio Mondiale dell'Umanità – UNESCO, la Reggia di Venaria Reale, si trova a circa 15 km da Torino ed è costituita da un ambiente architettonico unico. Il visitatore resta affascinato dalla maestosità dell’edificio e dalla bellezza dei giardini. Il Palazzo fu costruito in poco tempo dal 1658 al 1679 per mano dell’architettoAmedeo di Castellamonte per ordine del duca Carlo Emanuele II con l’intenzione che diventasse la base per le battute di caccia nella zona collinare torinese. La Tenuta di caccia Dei Savoia a Stupinigi:Situata a circa 10 km da Torino, la tenuta di Stupinigi è collegata alla città da un lungo viale che da una sorta di continuità scenografica tra la città, la stessa Tenuta e il territorio torinese.La Tenuta, imponente e lussuosa, fu progettata nel1729 per ordine di Vittorio Amedeo II . Parco del Valentino e Castello Medievale: splendida costruzione del XVI secolo, fu progettata per volere di Cristina di Francia, moglie di Vittorio Amedeo I. Dopo la morte di Cristina di Francia, la residenza del Valentino fu destinata ad altre attività come ad esempio scuola veterinaria nel periodo francese, caserma, scuola peringegneri, fino ad arrivare ai giorni nostri, sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
Shopping
Se si ha voglia di shopping, ci si può perdere tra le vie del centro, Via Roma , Via Po, Via Garibaldi, e dedicarsi alle spese anche nelle giornate di pioggia al riparo dei comodi e lunghissimi portici che vi accompagnerannonelle vostre ore di svago.Via Roma, zona centralissima di Torino, collega la stazione di Porta Nuova a Piazza Castello. In questa elegante via si susseguono negozi di ogni genere. Qui possiamo trovare dei tipici e storici caffè che presentano ancora caratteristiche, riscontrabili nel mobilio, dell’epoca Sabauda. Via Po, un’altra zona importante e centrale dello shopping, anch’essa presenta svariati negozi e collega piazza Vittorio Veneto a piazza Castello.Infine non potevamo dimenticare di nominare la bellissima via Garibaldi, che collega Piazza Castello con piazza Statuto e che, con i suoi 963 metri, viene considerata in Europa la zona pedonale più lunga.
Gastronomia
Torino, ma in generale il Piemonte, vi offre una grande quantità di piatti particolari e tipici come ad esempio gli Agnolotti alla Piemontese, la famosa Bagna Caoda (“bagna” che in piemontese è sinonimo di sugo e “caoda” che sta per salsa), piatto tipico a base di acciughe, olio e burro ed utilizzata come intingolo per le verdure fresche stagionali. Questo piatto viene servito in speciali recipienti chiamati “fujot”, fatti di terracotta o rame, scaldati da una fiammella che serve per mantenere sempre caldo il piatto.Originariamente era considerato il piatto dei poveri poiché i nobili non lo gradivano per la massiccia presenza di aglio. Oggi invece questo piatto viene considerato un po’ l’emblema della gastronomia piemontese e viene proposto in tantissime trattorie e ristoranti della città. Altri piatti tipici della tradizione piemontese sono il fritto misto alla piemontese e la fonduta con tartufo . La si può gustare in svariati ristoranti di cui il centro ne è ricco.Ottimi da gustare sono anche i vini, Barolo, Dolcetto, Barbera.Se abbiamo voglia di qualcosa di particolare e stuzzicante, girando nel centro di Torino, possiamo fermarci nei vari bar e caffè storici e chiedere un bicerin (piccolo bicchiere, detto di Cavour perchè questi ne era buon estimatore) a base di caffè espresso,cioccolata calda e un tocco di latte, con l’aggiunta di panna e cacao sopra il tutto, accompagnato da buonissimi biscotti.
Testo di Daniela Petrecca Fotografie di Giordana Fabrizi